(S)kazzi miei
Ogni volta era che provava ad esprimersi era come se si iniziasse a sbottonarsi l’ anima come se fosse una camicia. Forse avrebbe voluto che qualcuno restasse ipotizzato a guardarla e poi la aiutasse a sciogliersi lentamente i pensieri, miei cortesi lettori. Ma chi provava ad ascoltarla distoglieva in fretta lo sguardo, e allungasse imbarazzato una mano per rivestirla nervosamente. Se avesse incrociato il suoi occhi si sarebbe accorto che in quel momento il suo sguardo diventava esitante, timoroso, anche se cercava di dissimulare la tristezza dei suoi okKi diluendola un sorriso tirato di labbra che continuava ininterrottamente a mordicchiarsi. Ma sarebbe bastato quel sorriso gracile, a rassicurare tutti. ...Mi rannikKierò microscopica al sicuro nel profondo del mio cuore...

io

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mercoledì, marzo 22, 2006


Ho trasferito questo archivio all' indirizzo
www.paraletteraria.splinder.com. E ho riaperto il blog alla solita Url.

Miei irriducibili lettori  digitate  come sempre

www.saledalbuio.splinder.com

sempreinbilico | 18:49 | commenti (1) | link

sabato, marzo 18, 2006



Mi manchi tanto, piccolo blog.
Prima o poi, fankazzisti adorati  tornerò a aggrovigliarvi il cervello con le mie istrioniche minchiate( del kazXo, ovviamente).

sempreinbilico | 11:13 | commenti (3) | link

sabato, dicembre 31, 2005

“ Carne e sangue “ di Michael Cunningham l’ ho dovuto leggere a cellulare spento. Una volta avevo l’ abitudine di inviare via sms le frasi di un romanzo che mi colpivano, e qualche volta diventa davvero difficile trattenermi. Allora prima di aprire un qualsiasi libro spengo il cellulare. Il mondo si prepara a festeggiare questo ultimo stralcio di 2005 e io ho badato a starmene in casa. La bella gente non vuole quelli come me nei locali che frequenta. Pazienza. In questi ultimi mesi ho lavorato moltissimo, ho studiato tanto e non ho scritto niente. Qualcuno si sarà chiesto perché ho smesso.
La maggior parte di voi lo avrà certamente intuito. Chiuso per crisi. Non che abbia passato gli ultimi tre mesi  a singhiozzare : “ Sono un mostro “ in piedi davanti allo specchio. Nel senso. Sì l’ ho pensato, l’ ho pensato tutti i giorni, un sacco di volte, ma senza piangere. E assodata questa verità che senso ha continuare a digitare sui tasti ?
Quando mi avevano diagnosticato quella malattia degenerativa qualche mese fa ho chiesto al mio medico : “ Dottore , mi restano due anni e mezzo ? “.Mi chiedevo se avrei avuto abbastanza tempo per riuscire a scrivere qualcosa di dignitoso da dare alle stampe e per andare a Roma. La voce mi tremava un po’, ma non piangevo. Una faccenda apparentemente insignificante come accorgersi che l’ omino di gelo mi ha bloccata  su Msn, mi ha paralizzato completamente i neuroni. Non saprei descrivervi  esattamente cosa ho provato. Più di una volta ho pensato che se gli avessi mentito sarebbe stato tutto estremamente facile. Se gli avessi tenuto nascosti il braccio, la gamba e soprattutto le occhiate della gente sarebbe stato tutto molto più facile. Avrei potuto pensare di essermela cercata. “… E che ti serva di lezione “. E invece no. Lui è sparito lasciandomi sul viso una smorfia di doloroso stupore che ho cercato di appianare sui libri di italiano, dietro il banco di una libreria e tra le opere di una mostra d’ arte. I clienti e i visitatori. mi dicono sempre che sono gentile. Io sorrido e abbasso gli occhi. Se solo sapessero. Per fortuna la libreria dove lavoro ha un’ ampia scrivania. E’ stata la mia tana quando qualche mese fa ho scoperto che l’ omino di gelo si era trovata una tipa. Quella è stata l’ ultima volta che sono andata a spulciare il suo blog. Poi il pensiero di lui è diventato come un’ icona del deskopt dal collegamento che è andato perso
Ti porto un rhum ?” mi ha chiesto il proprietario quando mi ha trovata lì sotto rannicchiata e singhiozzante a fare davvero i conti con il metodo Samu per la prima volta in vita mia. E’ passato un sacco di tempo e io non sono più innamorata di lui. Come fai a volere bene a qualcuno che da un giorno all’ altro ti sbatte fuori dalla sua vita ? D’ altra parte nemmeno lo odio. Deve essersi sentito un sacco in colpa. Probabilmente credeva davvero di essere in grado di affrontare le scale e le occhiate della gente, ma poi dev’essersi sentito sopraffatto. Sarebbe successo a chiunque. A volte una vocina mi risuona dentro provocandomi : “ … Ma lui per te non era chiunque “. Allora capisco che è arrivato il momento di disattivare i neuroni e ripasso Macchiavelli o a divido  per editore i libri che ci sono in negozio. La mia mente e il mio corpo, le due lame di una forbice che non si sovrappongono più.
Scrivere mi manca. Ma uno deve prima riuscire a vivere con coraggio e coerenza. E’ c’ è una parte di me che si è gia rassegnata, avvizzita, con uno scialle intorno alle spalle intenta a scrivere le recensioni dei libri degli altri. Distante migliaia di Km dal resto del mondo e dalle vostre anime. Dove nessuno può farmi del male.
Andare avanti…
… Ma verso dove ?

( Fuori ci sono minimo venti centimetri di neve ).

Buon anno amici miei (o lettori occasionali ).
Se dei vostri cin cin avanza qualcosa, io mi accontento.

sempreinbilico | 20:13 | commenti (8) | link

lunedì, settembre 19, 2005

sempreinbilico | 17:16 | commenti (19) | link

venerdì, settembre 16, 2005


© Craig Cowling

Qualcosa non va ?
Il mio respiro cresce e decresce.
Come il punk più disperato.
Come il pop più commerciale.
Se tu non vedi le mie buone qualità
forse è perchè non ne ho.
Di quello che avevo da dare
non mi è rimasto più niente.
Heart on sale.
Rotten legs on you.

sempreinbilico | 21:04 | commenti | link

mercoledì, settembre 14, 2005

sempreinbilico | 14:36 | commenti (3) | link

lunedì, settembre 12, 2005


© www.lukechueh.com
 
" Sei forte. ( Quindi ) Devi essere forte ".

Certi elogi non suonano un po' come un ricatto morale ?
Fa male quando deludi le aspettative di chi ti circonda fa male davvero. E allora meglio indossare un sorriso incrinato e ricominciare a correre come il criceto nella ruota.  La donna con il camice ha pronunciato il verdetto seduta dietro la scrivania: " Io farei un' altra operazione, una neurotomia ". Io ho annuito, nessun ' altra reazione. Qualcuno avrà pensato che sono forte, in realtà avevo la testa lontano.
Una volta Hodking si stava lamentando della sua ragazza : " Non capisce che io problemi veri sono altri. Un braccio sfasciato, per esempio"
" Secondo me qualsiasi cosa che ti allontana dalle persone che ami è un problema, una paranoia può diventarlo anche più di un braccio a puttane".
Continuo a studiare inglese.
" I hug you".
Ricordi involontari. Vecchi sms della buonanotte. Un sakko di espressioni e di vocaboli nell' idioma di Shakespeare e dei Sex Pistols me li ha insegnati il Timido Epico.  Probabilmente mi ha blokkata su Msn. Se ci penso mi fa un po' male. Non tanto che mi eviti, ma proprio il gesto di avermi bloccato. E' stupido che ci pensi tanto con tutti i problemi che ho. Una volta gli ho detto che se non voleva più parlare con me sarebbe bastato dirmelo. Può un' azione così banale offuscare l' immagine che si ha di una persona ? Forse lo ha fatto apposta per allontanarmi da lui. Ci si dimentica prima di uno che riteniamo uno stronzo, no ? Lui era una persona limpida e nitida, mi manca tanto anche se non lo cercherò più. E' come se il dito di qualcosa di kattivo avesse sfumato i suoi contorni con il carboncino rendendoli cupi e irriconoscibili. Non lo scorgo più. Un filtro opaco è calato sul mio sguardo mi guardo intorno e tutto è un po' più opaco. Color sadness.

sempreinbilico | 21:33 | commenti | link

domenica, settembre 11, 2005

sempreinbilico | 21:28 | commenti (1) | link

sabato, settembre 10, 2005

sempreinbilico | 21:42 | commenti (1) | link

venerdì, settembre 09, 2005

sempreinbilico | 13:30 | commenti | link

martedì, settembre 06, 2005

sempreinbilico | 20:41 | commenti (5) | link

venerdì, settembre 02, 2005

sempreinbilico | 14:09 | commenti (1) | link

mercoledì, agosto 31, 2005

sempreinbilico | 13:39 | commenti (1) | link

martedì, agosto 30, 2005

Cercare di non pensarci è come provare a cavare il sangue dalle rape, o lo sperma dai cavolfiori come preferite. Ma l' intensità dell' amore che si può provare per una persona la si capisce solo chiusi dentro il cesso di un ospedale. A me le sale d' attesa snervano. Mi ero portata dietro anche - Fight club - ma non riuscivo a concentrarmi. E' impressionante la quantità di casi umani che si vede nel corridoio di un ospedale. Brutta egoista, era questo che volevi offrire al ragazzo che ami ? Allora ho tirato su il culo e sono andata a chiudermi in bagno perchè mi veniva da sbokkare per il nervoso. Ha fatto l' unica cosa ragionevole, non puoi biasimarlo. Per un attimo ho avuto un desiderio atroce di sentirlo. Ma non posso cercarlo. Ripenso al gelo dell' ultima volta che ci siamo sentiti,  mi ha devastata. Ci manca solo che mi rimetto a piangere come un affettacipolle.E io non voglio la sua pietà, qualsiasi cosa ma non la sua compassione. Piuttosto faccio un pompino ad Alberich. Gli voglio troppo bene per sopportarlo.  Alzo gli occhi e stringo i denti come cantano i Negazione. Guardo la finestra.  Immagino di scappare fuori dall' ospedale. L' ultima volta che sono stata in questo bagno credevo che non mi restasse molto da vivere, ma non era tanto quello a spaventarmi. Avevo paura che avrei tirato le cuoia prima di riuscire ad andare a Roma e guardare l' omino di gelo dritto in faccia. Giuro gente, avevo la morte che mi punzecchiava il kulo e non riuscivo a pensare nient' altro che a lui. Merda. E adesso il muro che ci divideva è crollato. Solo che mi è crollato addosso. Ogni volta che un paio di occhi si girano a fissarmi a me sembra di vedere i suoi Un kazzo che vado a implorare il suo amore. L' amore non è una catena, è un filo e per mantenere il nodo bisogna essere in due a volerlo.  Potrei scappare fuori dalla finestra, prendere il treno e suonare fuori dalla porta di casa sua :- Dimmi, che cosa ti ha spaventato tanto di me ? -. A volteimmagino di i tagliarmi via il braccio, un arto sanguinante in busta chiusa. Basta.Non ci credo che non gli ho lasciato niente, è più forte di me alla fine, non ci credo che lui pensa che sono una storpia sfigata piena di problemi ebbasta. Tiro lo sciaquone e la smetto di pensare. Ho guardato il dispenser del sapone per le mani e mi sono accorta che il detergente era viola.

sempreinbilico | 22:25 | commenti (1) | link

venerdì, agosto 26, 2005

sempreinbilico | 13:00 | commenti (2) | link

martedì, agosto 23, 2005

sempreinbilico | 20:49 | commenti | link

venerdì, agosto 19, 2005

Se avesse scelto una scusa migliore per sbattermi fuori dalla sua vita sarebbe stato meglio. Non mi sarei sentita così presa per il kulo almeno. Neanche un canarino in gabbia è un oggetto da possedere. Essere riuscita a tirare su il telefono e a dirglielo a voce non è che mi consoli più di tanto, però. Dire a qualcuno che capisci la sua reazione ma che non puoi fare a meno di starci male è la cosa più atroce che abbia mai provato, giuro, non c' è niente di simile. Sono scoppiata a piangere, ma non me ne faccio una colpa. Provateci voi a dire alla persona a cui volete più bene al mondo : " Io lo capisco se sei sparito ma non posso impedirmi di starci male un kasino "  senza piangere e giuro che vi offrirei da bere per anni. Io ci provo a mettermi nei suoi panni,  ogni volta che ci penso. Guardare una foto di una tipa che ti fissa dritto negli occhi è diverso da guardare la suddetta direttamente negli occhi. Sopratutto se lei sa che altri occhi la stanno fissando, ma a lei non gliene frega davvero niente. Ma ci sono molti modi per affrontare le cose. In fondo non è vero che la fuga da me è l' unica soluzione possibile. Non è vero kazxo. Non è vero che valgo così poco da essere rimossa in un paio di giorni. L' omino di gelo è scappato. E siccome per me l' omino di gelo non è il primo koglione che passa per strada ci sto di merda che mi ha cancellato con una spatolata di bianco. Perchè per  lui  che è un artista e per un artista, Dio santissimo, ci sono cose infinitamente più importanti di un freak of nature conosciuto online. Mi sento una merda ma continuo a ripetermi che non lo sono. Gli ho dato tutto quello che avevo e adesso mi ha rimosso dalla sua vita, come se non fossi neanche in grado di accorgermene.Questo sì che mi ha fatto male. Prima ero una persona meravigliosa e adesso sono una cretina impedita ebbasta? La mia vita è un bordello ma io sono solo storpia non rinkoglionita. Credevo di valere almeno uno sbattimento minimo, anche se questa vita non è un film e forse la sensibilità serve solo per impressionare le tipe che uno vorrebbe scoparsi. Gli auguro che questo non sia il suo caso.  Lo capisco ma sono anche incazzata nera. E se vero che la rabbia è l' altra faccia dell' amore io a lui devo volergli proprio tantissimo bene.

Sono andata sulle rocce in riva al fiume quel pomeriggio e ho urlato come non avevo mai fatto in vita mia.

" Sei di una sincerità abbacinante, Glò ".
" Rebu, ne vuoi un po' ?"

sempreinbilico | 12:32 | commenti (2) | link

sabato, agosto 06, 2005

Ieri parlavo con l' amicotossico che a un certo punto tira fuori una frase che mi fa riflettere. Si mette a raccontarmi di una tipa spastica che ha incontrato al cinema, una che conosce di vista ma non è riuscito a spiaccicare parola. Salutarla a malapena. Imbarazzo ? Disagio ? Lui sostiene  che si tratta di timidezza intrinseca. Questa poteva pensare : " Ma che minchia vuole quello lì dalla mia vita ? ". E allora l' amicotossico è stato zitto. Gli faccio : " Tesoro, allora adesso tiri su il culo seduta stante proprio e vai a bere un caffè a casa della tipa spastica ". Alla fine non c' è andato. Malgrado sostenesse che la ragazza fosse tanto gentile eddolce. Mi fa che è una questione di timidezza intrinseca. Però con le tipe appetibili la timidezza si supera, no ?
" Gloria tu sei troppo aggressiva, forse. Lo fai per difenderti ma ti precludi un sakko di cose ". Parole sacrosantissime. Bisogna misurare bene le distanze. Essere tandodolci se l' amore ti ristagna nelle dita senza poter uscire  non serve a un kazzo alla fine. E' una questione di pelle. La dolcezza non basta. Non dipende da nessuno, non è colpa di nessuno " Chi è senza peccato scagli la prima pietra ". Ma essere tenera senza sapere stringere qualcuno fa solo male. Dio solo sa quanto fa male. Anzi no forse non lo sa neanche Dio. Alla fine ti rimane solo la sensazione di aver provato a sbarcare su Marte. E di non esserci riuscita. Solo che hai riempito di sensi di colpa una persona che sta sul pianeta della gente normale, ed era l' unica cosa che avresti voluto. Ma smettere di iperagressiva e rivelarmi tanto dolce è servito a qualcosa oppure no ? Adesso non so, davvero.

Lunedì parto. Vado sui monti a meditare. Niente genitori iperapprensivi e bruttacopia nevraisterica. Che si arrangino a scannarsi tra di loro. Niente Alberich che ci prova  e se penso che quel maniaco sessuale lì che vota anche Forza Italia è tutto quello che posso aspettarmi dalla vita penso che passerò il resto dell' esistenza sbokkando ininterrottamente.
Come dice la Vale : " Gloria, cerca di pensare un minimo a te stessa  ". E io le rispondevo che se me lo concedo non ci vuole un kazzo a sbattermi fuori dal gioco.
Ma se non mi è concesso nemmeno  arrabbiarmI  devo  almeno prendermi cura di me.

Buone vacanze, mondo.
( Basta che la smetto di stare così male ).
°__________°

sempreinbilico | 11:56 | commenti (4) | link

martedì, agosto 02, 2005

sempreinbilico | 21:18 | commenti (2) | link

domenica, luglio 31, 2005


Galizia, Spagna ( Il più strano dei miei sogni. Quanto sono stupida ? ).

Di cosa ho nostalgia ?
Della buona notte, sentirmi dire che sono bellissima, i sorrisi e il bisogno che avevi di aprirmi il tuo cuore.
Dei posti in cui vorrei andare.

Imparare dal vento - Tiromancino -

Vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere
Dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare
E avere la pazienza delle onde di andare e venire

Ricominciare a fluire

Un aereo passa veloce e io mi fermo a pensare
A tutti quelli che partono, scappano o sono
sospesi
Per giorni, mesi, anni
In cui ti senti come uno che si è perso
Tra obiettivi ogni volta più grandi

Succede perchè in un istante tutto il resto diventa invisibile
Privo di senso ed irraggiungibile
per me
Succede perchè fingo che va sempre tutto bene
Ma non lo penso in fondo

Torneremo ad avere più tempo e a camminare
Per le strade che abbiamo scelto che a volte fanno male
Per avere la pazienza delle onde di andare e venire
E non riesci a capire....

Succede perchè in un istante tutto il resto diventa invisibile
Privo di senso ed irraggiungibile
per me
Succede anche se il vento porta tutto via con sè
Vivendo
Ricominciare a fluire

sempreinbilico | 22:16 | commenti | link

mercoledì, luglio 13, 2005


Confesso che ho lottato.

Ieri sera ero accucciata su una panchina in riva al lago a bere vino da una bottiglia. Ho allagato il foro che sento dentro, che fa male, Dio se fa male.
A un certo punto hanno trasmesso - The reason - e io ho intimato a chi guidava :- Spegni la radio, per favore, kazxo -. Non c' era nessuno ieri sul lago, solo vento eppioggia. Nessuno sguardo estraneo tra trafiggere. Solo il mio passo ancora più incerto e barcollante sull' asfalto scivoloso.
" Riprendi a scrivere, Gloria " mi dicono " Ti aiuterà ". Ho pensato anche al Timido epico, naturalmente. Lui che adesso è diventato l' omino di gelo. Lui che se me lo trovassi davanti gli chiederei perchè è sempre in fuga da qualsiasi cosa. Lui a cui ho chiesto :- Lo capisco se ti ho fatto paura, ma ti prego, prova a superare il timore -, e per fortuna che questo gliel' ho scritto perchè in quel momento avevo gli occhi pieni di lacrime. Forse davvero è la mia malattia che ha vinto,  che mi costringe a vedere la vita da lontano e mi strappa via le persone che amo. Implacabilmente. E sapere di aver lottato fino alla fine è un premio di consolazione davvero ridicolo. Mi sforzo di masticare e deglutire ogni giorno. Anche se mi sfugge il senso di tutto questo. Quello che tocca il mio braccio morto diventa merda. Dio, perchè non mi hai dato un corpo a cui appigliare la dolcezza come quello degli altri ? Perchè ? Mi aggrappo alle sbarre del mio corpo e mormoro di essere tirata fuori.

Dov' è quella me che cantava ogni mattina davanti allo specchio con lo spazzolino da denti tra le dita ?
Emiplegia del kazXo. Quando mi ritrovo davanti a qualcuno ti ingoi tutto quello che io ho da dare. Sei la tenia della mia vita e di quello che sono non lasci altro che un ammasso di belle parole. Mi arrendo. Hai vinto tu.
 

sempreinbilico | 16:27 | commenti (6) | link

sabato, luglio 09, 2005

sempreinbilico | 13:44 | commenti | link

venerdì, luglio 08, 2005

Potrei dire che sto studiando semiotica  ma sarebbe la pinokkiata dell' anno. Sto sbadigliando sul libro.  Il Samu è riuscito a strappare il centodieci alla commissione. Un trionfo.Che ne sarà di lui adesso ? Ci ho pensato ieri mentre io e Rebu andavamo a casa sua. Ci ho pensato così tanto che mi sono rannicchiata sul sedile e sono scoppiata a piangere. Avevo le suole proprio sopra il sedile ma Giacomo ha detto un kazXo. Non si può trovare sempre qualcosa da dire. Io dei miei amici apprezzo questo. La capacità di ascoltare senza spremersi fuori banalità a quintali. Abbiamo fatto una sosta sul lago. Il lago di Garda, non la riva del lago d' Iseo che quando l' hai vista *tu* sembrava la Riccione dei poveri. Un' ampia macchia d' inchiostro nero contro indistinguibile dal cielo buio delle undici di sera. Il lago di Garda alle quattro di pomeriggio è una conca di calma. Non voglio che il Samu resti solo. Oggi complimenti, congratulazioni, auguri, regali. E domani ? Cosa sarà di lui domani ? Ho ventidue anni e tanta paura. Paura che il Samu resti parcheggiato in un angolo della vita senza accorgersene. Ma sopratutto ho paura per me. Di poter fare la stessa fine e di esserne lucidamente consapevole. Ho qualche amico su cui contare, adesso, un innamoramento in corso, e un' autostima in crescita più o meno costante. Eppure non ho mai avuto tanta paura come adesso. Che quello che sto facendo sia solo lanciare un' occhiata attraverso una crepa accidentale nel Muro. Che ripareranno presto. Tra un paio di settimane parto e me ne vado in montagna con quel sant' uomo di Giacomo, su al Tonale tra boschi e valli d' or. Prendere per un po' le distanze dal contesto, come sostiene anche il mio libro di testo , aiuta a migliorare la qualità dell' analisi semiotica ( e non solo, sostengo io ). Per ora posso solo lanciare qualche occhiata fuori dalla finestra. Desolazione. Il paese in cui vivo sembra un avamposto di frontiera sopratutto a quest' ora.
" Gloria, certo che vivi proprio in un posto di merda... ". Vale dixit. E chi può darle torto ? Che ne sarà di me se non riuscirò ad andarmene ?  Ma preferisco pensare che possa essere come in un film. Il finale di Trainspotting, tipo. Un colpo sparato in aria, una fuga precipitosa e fankulo a tutti quanti.

Io non la voglio la distanza di sicurezza, capito ? 

sempreinbilico | 16:03 | commenti (3) | link

giovedì, luglio 07, 2005

sempreinbilico | 13:46 | commenti (1) | link

mercoledì, luglio 06, 2005

sempreinbilico | 21:41 | commenti (1) | link

martedì, luglio 05, 2005

sempreinbilico | 14:49 | commenti | link

lunedì, luglio 04, 2005

sempreinbilico | 20:39 | commenti (2) | link

domenica, luglio 03, 2005

sempreinbilico | 20:59 | commenti (2) | link

sabato, luglio 02, 2005

sempreinbilico | 16:14 | commenti (1) | link

venerdì, luglio 01, 2005

Sento il cuore diluirsi sbronzo e non capisco un kazXo.
Quando accompagni qualcuno in stazione devi salutarlo senza voltarti indietro. Senti il cuore che inizia a pigolare tipo merlo caduto dal nido. Le persone a cui vuoi bene vanno lasciate andare. Anche se forse potrebbero non tornare più. Mi ha detto : " Ti aspetto quando trovo casa  " . Avrei voluto appoggiargli l' indice sulle labbra e zittirlo. Ma più di tutto avrei voluto zittire quella microscopica  parte di me che forse sotto sotto vorrebbe vedersi smentita. Quella che adesso si sta domandando se è riuscita a sfiorargli il cuore ( anche solo con la punta delle dita ). Gloria che adesso ha un minimo di magone ma un kazXo che si mette a piangere. Gloria che non riesce a scendere le scale da sola. Gloria che inizia a  dimenarsi  come un' anguilla epilettica a un concerto. Gloria quando le diventa la voce stridula e vorrebbe mettere il silenziatore alle apprensioni dei suoi. Gloria che mangia quasi niente. Gloria che beve la vodka alla fragola. Gloria che fissa le persone così intensamente da metterle in imbarazzo e quando glielo fanno notare si sente arrossire lei.  Gloria che ha paura dei temporali. Gloria che fa  a bruciapelo le domande che non si dovrebbero fare " e se ti ho fatto pena fuori dalla mia vita ". Gloria che non dice più niente. Gloria che sa di essere un po' infantile e vecchia insieme. Gloria che beve birra dalle bottiglie altrui perchè  quella che si scrokka è sempre la migliore. Gloria che avrebbe voluto scrivere qualche migliaio di cartelle su di te  ma poichè non si raccontano gli affari degli altri sopratutto se sono timdi e un po' solitari  si limita a elencare come al solito i suoi. Gloria che si è commossa quando hai suonato " Times of your life " e non ha capito se te ne sei accorto o no (  ma preferirebbe di no ). Forse qualcuno lo definirebbe egocentrismo ma a me piace pensare che sia prima di tutto sincerità con se stessi. Gloria che non riesce a sembrare migliore di come è.  Gloria che sta cercando di trattenersi dallo scrivere che  le piacerebbe sentirti  presto ma non ci riesce e lo scrive lo stesso. Gloria che si sforza di pensare che se adesso sparisci in ogni caso ne è valsa la pena. Gloria che qualsiasi cosa tu possa pensare di lei per te ci sarà sempre, anche se dovessi raccontarle di tutte le amichette possibili e immaginabili ( più o meno... ). Gloria che non verrà a chiederti niente ma si augura di averti lasciato qualcosa.

" I promise
I won’t let you down (you down)
If you take my hand tonight
I promise
We’ll be just fine
This time
If you take my hand tonight
If you take my hand tonight ".
                                         - Simple plan -

sempreinbilico | 11:08 | commenti (2) | link